Made In The Dark / Solo show / Dorothy Circus London

Amandine Urruty - Made In The Dark - Dorothy Circus Gallery London

Really happy to announce that my very first solo show in London, “Made in The Dark”, will take place at Dorothy Circus Gallery !
Opening on March 26, until April 26.
“In the year 2020, with the new exhibition programme titled ‘Mirrored Souls, the year of Love’, Dorothy Circus Gallery will be invested in revealing a new face of love, as a reflection of the love that we have encountered in our journey; a love that is as delicate as a glass mirror, yet as intangible as a reflected image.”
My vision of love will obviously be bittersweet.

Dorothy Circus Gallery is proud to present Made In The Dark, the first solo exhibition of the French artist Amandine Urruty on British soil. The exhibition, which will open on Friday 26 March from 6:30pm at the 35 Connaught St. (London), will show an unpublished series of 10 drawings until 26 April 2020.
Made In The Dark is part of the 2020 exhibition programme of the Dorothy Circus Gallery Rome & London, “The Year of Love”. As an important meeting between the curatorial overture of the gallery and the deep symbolic research of Urruty, “The Year of Love” takes place for the occasion to celebrate the sentimental break from the past, which the French artist shows through the 10 great works through her corpus.
An ambivalent and bitter-sweet meaning is given to the value of these canvases. The use of black and white – characteristic of Urruty’s aesthetics – brings to the mind the ancient flavour of memory – like the vintage photographs – and whose intent is formalised precisely in that introspective and investigation able of reminding the viewer past memories of childhood and youth.
These works are not so much characterised by a dark soul but by a strong pop iconography, which is embodied through the joy of the characters and the several inhabitants of the particular Wunderkammer in each paintings. With an exceptional pictorial talent, Amandine Urruty is able to weave a story into a bigger story. Also in each work she sews a story full of objects and fun details, which we read from the perspective of how we were in the past: like children in front of a shelf in a shop full of toys.
From the carnivalesque attitude of First Fruits to the lascivious Venere of Venus, the artist clearly shows her stylistic references which show the influence by works of Magritte and of Pacome Thiellement, passing through Donkeyskin’s fairytale imagery, which brings the memory of the observer well back to the fairy tales of childhood and of their dreams, sometimes reassuring, sometimes disturbing. In particular, her works are a homage to the Dutch painter Hieronymus Bosch, and yet – as journalist of Hi Fructose magazine, Mike Mariani points out – she’s able to surpass the master’s complexity of the “religious themes for pop culture imagery”, very important for the artist’s work.
A rich narrative as if to weave the plot of a single dream in a sleepy path that takes us back to games, to friends, to the days of which the reading inevitably remains dreamlike and faded, but undeniably seasoned with that veiled Pop spirit of nostalgia for what has now been and will no longer be. Amandine Urruty succeeds in making us experience that Saudade that the Italian writer Antonio Tabucchi has defined as “something heartbreaking, but which can also soften, and does not appeal exclusively to the past but also to the future, because it expresses a desire that you would like to realised. And here, things get complicated because nostalgia for the future is a paradox.”
The conceptual and pop-surrealistic richness of Urruty therefore marries with the minutia and virtuosity of her technique, characterised by a wise and precise use of graphite that fills every single centimetre of the works. The latter’s materiality and impeccable pictorial rendering of a fantastic hyperrealism help to make the emotional memory with even greater impact, freeing us to close our eyes and allowing us to go back to wander in our still partially unexplored and secret night labyrinth.
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(ITA) La Dorothy Circus Gallery è orgogliosa di presentare in esclusiva presso la sua sede londinese Made In The Dark, prima personale dell’artista francese Amandine Urruty su suolo britannico. La mostra, che inaugurerà in data venerdì 26 marzo a partire dalle ore 18.30 al 35 di Connaught St. (Londra), proporrà una serie inedita di 10 disegni e rimarrà allestita fino al 26 aprile 2020.
Made In The Dark si inserisce nella programmazione espositiva 2020 della Dorothy Circus Gallery Rome & London, “The Year of Love”, perun ulteriore importante incontro tra la proposta curatoriale della galleria e la ricerca profondamente simbolista della Urruty, concretizzatasi per l’occasione in una narrazione che celebra la rottura sentimentale con il passato, raccontata dall’artista francese attraverso le 10 grandi opere che compongono la sua nuova personale.
Un significato ambivalente e dolceamaro, dunque, è dato al valore di queste tele, i cui bianconeri caratteristici dell’estetica di Urruty riportano alla mente il sapore antico della memoria e del ricordo – evocazione di fotografie vintage – e il cui intento si formalizza proprio in quell’indagine introspettiva ed esplorativa in grado di restituire immediatamente allo spettatore i propri ricordi d’infanzia e di giovinezza. Immersi nell’atmosfera trasognante e labirintica dei suoi disegni, torniamo alle memorie dei primi amori, alle scoperte e al gioco dell’infanzia, riascoltando quella musica impressa su di un nastro arrotolato con cura e conservato in un baule chissà dove e altrettanto racchiuso e registrato nella nostra memoria così come tutto quello che abbiamo vissuto con esso. Diversamente da una prima lettura, le opere dell’artista francese non sono tanto caratterizzate da un’anima crepuscolare quanto da una forte iconografia pop, che si incarna attraverso l’allegria dei personaggi e dei numerosi abitanti della singolare WunderKammer che caratterizza ogni quadro.
Con un eccezionale talento pittorico Amandine Urruty è capace di intrecciare il racconto dentro il racconto e in ogni opera cucire una storia densa di contenuto e dettagli divertenti, che leggiamo dalla prospettiva di come eravamo, lasciando che nella fitta trama ci sia spazio unicamente per la nostra fantasia, come bambini davanti ad uno scaffale di una bottega piena di giocattoli.
Dall’atteggiamento carnevalesco di First Fruits al lascivo di Venere di Venus, l’artista mostra chiaramente i suoi riferimenti stilistici che mostrano l’influenza delle opere di Magritte e di Pacome Thiellement, passando per le immagini fiabesche di Donkeyskin, che riporta il ricordo dell’osservatore alle fiabe dell’infanzia e dei suoi sogni, a volte rassicuranti, a volte inquietanti. In particolare, le sue opere sono un omaggio al pittore olandese Hieronymus Bosch, e tuttavia – come il giornalista della rivista Hi Fructose, Mike Mariani sottolinea – “supera la complessità del maestro nei temi religiosi con immagini della cultura pop”, molto importante per l’artista. Amandine Urruty riesce nell’intento di farci sperimentare quella Saudade che lo scrittore italiano Antonio Tabucchi ha definito come “qualcosa di straziante, ma che può anche intenerire, e non si rivolge esclusivamente al passato ma anche al futuro, perché esprime un desiderio che vorreste si realizzasse. E qui le cose si complicano perché la nostalgia del futuro è un paradosso”.
La ricchezza concettuale e pop-surrealistica della Urruty quindi si sposa con la minuzia e il virtuosismo della sua tecnica, caratterizzata da un uso sapiente e preciso della grafite che riempie ogni singolo centimetro delle grandi opere dell’artista, la cui matericità e l’ineccepibile resa pittorica di un iperrealismo fantastico aiutano a rendere con ancora maggiore impatto il raccoglimento emotivo che esse stesse ci impongono, lasciandoci liberi di chiudere gli occhi e concederci di tornare indietro a vagare nel nostro labirinto notturno ancora parzialmente inesplorato e segreto.

Dorothy Circus Gallery London
35 Connaught St, St George’s Fields
London W2 2AZ
UK